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32 DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

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Vigilanza e la sapienza

Introduzione

Oggi ascolteremo tutta la Parola di Domenica prossima. Così scopriremo il nesso tra le letture e avremo il dono totale della Parola.

Il tema che viene introdotto e sarà sviluppato anche la prossima domenica è quello del nostro incontro definitivo con Dio, dopo una vita sapiente e vigilante, ossia una esistenza che ha vissuto nella gioia della comunicazione con Dio attraverso le scritture e attraverso Gesù e attraverso la chiesa.

Sapiente è colui che veglia, ossia che dà il tempo necessario all’ascolto e in conseguenza prende dei provvedimenti. Ossia decide cosa fare. Mette da parte l’olio, accumula per il regno. Potrebbe lasciarsi prendere dalla pigrizia, sognare, far nulla, in una attesa sterile.

Meditazione

L’evangelista Matteo ci ricorda che l’uomo saggio e prudente costruisce la sua casa sulla roccia. La casa è la nostra vita, noi la stiamo costruendo, magari alcuni di noi stanno per concludere questa costruzione, altri l’hanno appena cominciata. Ognuno, comunque, è chiamato a guardarsi intorno. Com’è venuta la mia casa? Com’è la mia vita? E’ solida? E’ bella? E’ interessante? Quali sono gli elementi più importanti? Mi piace, la sto gustando, me la godo? Guardiamo da vicino: cosa la rende bella? Cosa mi invidiano? Cosa mi manca? C’è posto per la fede, oppure le riservo alcuni minuti, magari mezzo addormentato? Questo è il momento di esercitare la sapienza. Guardare dentro di sé. Scoprire cosa mi fa vivere, a cosa non posso rinunciare, cosa vorrei sempre con me. L’olio delle vergini prudenti è la mia sensibilità verso Dio, verso la sua Parola, verso il prossimo, la carità verso di loro. Trovo la mia felicità nello stare nella casa di Dio, la sua presenza mi avvolge anche nel sonno… oppure Dio è il grande assente? Magari dico tante parole, ma di fatto cosa mi da più gioia? E cosa mi dà tristezza?

Se ora mi sto svegliando, ossia se mi rendo conto che qualcosa devo fare, una conclusione concreta potrebbe essere una bella confessione. Dentro di noi ci sono certamente le vergini stolte e quelle sagge. Oggi che me ne rendo conto voglio che lo spazio della vigilanza cresca, diventi determinante. Prego perché il Signore mi faccia questo dono, un invito a nozze a cui non posso rinunciare. Che mi deve trovare con la lampada accesa e con la riserva di olio disponibile.

Padre Vincenzo Molinaro OMD

 

11 novembre 2017 | Cronache, Senza Categoria

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