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ESSERE CHIESA

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INFIORATA 2016, LE OPERE DELLA MISERICORDIA

Mesi di organizzazione e di lavoro per vivere un solo momento il passaggio del Corpus Domini, per accettare con consapevolezza di vedere distrutta con pochi passi l’intera opera e se sembra che manchi il senso non c’è bisogno di spingersi troppo oltre per ricercarlo perché è proprio li il senso: in quel passaggio del Cristo morto e risorto, per chi ha fede, nell’essere comunità, nell’operare insieme, nel sacrificio fatto con gioia e con un fine ultimo comunque più grande anche per chi fede non ne ha.

Anche questo anno si è svolta, come ormai da sei anni a Lariano, l’infiorata, omaggio colorato di fiori all’Eucaristia. Il tema erano le opere di misericordia. Esperienza bellissima perché rende perfettamente l’idea di cosa significhi essere comunità, uomini, donne, giovanni e adulti che lavorano insieme per rendere grazie al Signore.

Un’infiorata non si improvvisa ma è il frutto di un grande lavoro che coinvolge tutti i gruppi ecclesiali e molte associazioni, questo comporta idee divergenti, sopratutto nei mesi dell’organizzazione, eppure la sera della preparazione diventa il modo per stare tutti insieme ciascuno con il proprio compito ma nell’unicità dell’intento. Si susseguono momenti di entusiasmo e di timore, di fatica, di silenzi e risate, momenti di rabbia se un colpo di vento fa volare via i fiori già disposti.

Durante le ore notturne tutto il paese viene a vedere il lavoro, a incoraggiare, qualcuno va a prendere a qualcosa da mangiare o il caffè per stare svegli.

L’infiorata ha visto impegnati tanti giovani e questa è stata una grande gioia che dà speranza all’intera comunità. È un’esperienza concreta e costruttiva, sembra una cosa effimera, un lungo e faticoso lavoro e poche ore per ammirarlo ma il senso non è questo, il ricordo di ciò che si è vissuto rimane, rimane l’emozioni, la gioia nello stare insieme, nell’aiutarci a vicenda in un clima sereno e collaborativo, nel metterci a disposizione. Fatica, impegno, costanza, gioia tutto in funzione di un risultato comune. Lo spirito di gruppo si rafforza insieme si scopre che l’obiettivo non è nelle poche ore in cui i quadri sono esposti ma nel traguardo raggiunto: essere Chiesa.

 

Barbara Abbafati

Catechista

14 giugno 2016 | Cronache

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