Menu Chiudi Menu

PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA

tentazioni_di_gesu

Le Tentazioni di Gesù

Questa prima domenica di quaresima si apre con il Vangelo di Marco, pochi versi ma ricchi di significato: Gesù è costantemente tentato, per quaranta giorni, nel deserto da Satana. In questo passo, viene mostrato il lato più “umano” di Gesù, umano nel senso vero del termine: Gesù è un uomo, che prega, che soffre, che ama, che viene tentato..! Troppo spesso siamo portati a pensare ad un Gesù lontano da noi, lontano dalle nostre sofferenze quotidiane, dai nostri dubbi  e dalle nostre preoccupazioni, perché lo immaginiamo in pace, protetto dall’Amore del Padre, al sicuro… in questa esperienza, invece, lo sentiamo più vicino che mai, lo scopriamo forte di fronte alle tentazioni, fedele sempre, anche nei momenti più bui. Il Vangelo di Marco non specifica quali tentazioni ha rivolto Satana a Gesù, ma sappiamo che Satana lo tenta per ben tre volte: vuole che Gesù sveli i suoi “poteri” per dimostrare di essere il  Figlio di Dio… “ Non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra”, abbiamo letto nel Vangelo delle Ceneri, ed è quello che Gesù dimostra nel deserto: apparire, dare spettacolo, fare scena non è quello che Dio ci chiede! Il vero “ spettacolo” agli occhi di Dio è nel nostro cuore: nella sincerità con cui amiamo, nella fedeltà che rivolgiamo ai nostri amici, nell’intensità con sui preghiamo…

Gesù si trova ad attraversare il deserto da solo, la sua è una lotta interiore, faccia a faccia con Satana. A chi non è mai successo?  Chi, in questo passo, non si riconosce in Gesù? Chi non si è mai sentito solo, pieno di paure…  Chi non ha mai pensato di prendere una scorciatoia? Chi non è mai caduto nel peccato…? Chi non ha mai toccato il fondo…? Chi non ha mai dubitato delle proprie certezze?  Essere umani è tutto questo; è anche questo. I peccati che commettiamo, a volte, sono la manifestazione di tutto questo: se permettiamo a Satana di entrare, permettiamo al peccato di far parte di noi. Attraversare il deserto, significa per noi scoprire in che modo il peccato è riuscito a vincerci, scoprire come ci ha ingannati, persuasi, tentati! Il deserto, il silenzio, il digiuno, ci permettono di comunicare con Dio, di nutrirci della Sua Parola (“non di solo pane…”), di riconoscere le nostre debolezze e di fare penitenza. Nei momenti in cui ci sentiamo più soli Dio è con noi e non ci abbandona. La Fede ci salva, così come ha salvato Gesù nel suo deserto. Il passo termina con una frase che racchiude il senso di tutto: “convertitevi e credete al Vangelo”: riconoscere i propri peccati per riconciliarsi con se stessi e con il Padre; essere Vangelo con la propria Vita! Donarla a Dio, come Gesù ha donato la sua, per noi.

MICHELA BIAGI, CATECHISTA.

28 febbraio 2018 | Cronache, Spiritualità
Tag:, ,

Comments are closed.