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Verbale del Consiglio Pastorale 01 Marzo 2018

consiglio

Giovedì scorso si è tenuto l’incontro del Consiglio Pastorale della nostra parrocchia presieduto da Sua Eccellenza Mons. Vincenzo Apicella, vescovo della diocesi Velletri-Segni.

Dopo una preghiera iniziale, si è letto il messaggio di Papa Francesco per la Quaresima in corso che si apre con una frase presa dal Vangelo di Matteo: “Per il dilagare dell’iniquità, si raffredderà l’amore di molti” È un passo questo che fa ragionare e il Papa ci ripropone le tre armi che il cristiano possiede per sconfiggere le tentazioni: l’elemosina, la preghiera e il digiuno, imprescindibili l’una dall’altra in quanto la prima ci libera dall’avidità e ci porta a scoprire l’altro, la seconda ci permette di purificare il nostro cuore dalle menzogne di tutti i giorni e la terza ci rende svegli e più attenti a Dio e al prossimo, mezzo quindi per arrivare all’elemosina ed ecco che il cerchio si ripete.

Il Vescovo è poi passato ad illustrare e a spiegare la lettera pastorale 2018: Cristiani non si nasce, si diventa Incentrata sull’iniziazione cristiana, propone di ripartire dal Battesimo per valorizzarlo in ogni sua parte, dalla preparazione dei genitori alla celebrazione fino ad arrivare ad una prosecuzione, a stabilire dei contatti periodici con le famiglie. Partire dalla preparazione significa affiancare e guidare le famiglie nella loro iniziazione cristiana, assistiti magari da catechisti con esperienza o da coppie inserite nella vita parrocchiale e cristiana in quanto saranno proprio loro genitori i primi testimoni ed educatori di fede. Da questo cambierà poi il modo di celebrare questo sacramento che non sarà più soltanto la festa di quella determinata famiglia, ma di tutta la “famiglia”, di tutta la comunità coinvolgendola nella celebrazione. Finita la festa, però, questi genitori non saranno lasciati soli, non spariranno fino al momento di iscrivere il bambino al primo anno di catechismo. Ci sarà una prosecuzione, una continua ricerca da parte della parrocchia tramite i catechisti e i preparatori preposti, per far si che si crei un rapporto di amicizia, un legame tra comunità e genitori. Ovviamente è un progetto che porterà non poche difficoltà sia di carattere logistico-organizzativo, sia a livello umano-sociale. Forse ci vorranno anni per poter fare qualche passo avanti, ma l’importante è iniziare e non costruire muri divisori.

L’incontro si è poi concluso con la preghiera del Padre Nostro, dopo varie domande sorte dalla lettura.

Sara Di Giacomantonio, Segretaria del Consiglio Pastorale Parrocchiale

2 marzo 2018 | Cronache
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